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lunedì 29 luglio 2013

PATENTI AUTO LOW COST SU INTERNET, OCCHIO ALLA TRUFFA

ROMA  - Patenti low cost su internet, occhio alla truffa sempre in agguato. L'Unasca, l'associazione maggiormente rappresentativa delle autoscuole e delle agenzie di pratiche auto in Italia, raccomanda ai consumatori di fare massima attenzione ai contenuti e alla qualità dei servizi che si comprano. Come precisato da Emilio Patella, segretario nazionale Unasca autoscuole, ''la formazione per la patente non si può scontare come una pizza, perché a essa è legata la sicurezza su strada in primo luogo dei giovani, e le autoscuole hanno il dovere di far comprendere questo fatto agli utenti e di impegnarsi a offrire servizi consoni alla loro mission, che non è far superare l'esame per la patente, ma insegnare a guidare in modo responsabile e sicuro''.




Su internet - precisa ancora la nota - si trovano coupon a prezzi stracciati che, da Nord a Sud Italia, offrono anche a meno di 100 euro il ''tutto incluso'' tra lezioni di teoria, foglio rosa, esame teorico, tasse per esame, oltre a materiale didattico e alcune lezioni di guida. Ma Unasca sottolinea che le autoscuole professionali e serie per poter offrire dei corsi di qualità investono continuamente su aggiornamenti, standard europei, certificazioni, sicurezza, formatori, strumenti didattici, tecnologie. In una parola: preparazione. Unasca ha anche provato a comprare e utilizzare un coupon ed è sembrato proprio che il mancato guadagno dell'autoscuola dovuto allo sconto sia ricercato in modo studiato in un altro modo: ''Una volta andati in autoscuola con il coupon - racconta Patella - abbiamo appreso che la data dell'esame era già fissata, in un tempo molto breve, circa un mese e mezzo dopo la nostra iscrizione. Se si voleva spostare l'esame dovevamo aggiungere altri 50 euro, mentre se si veniva bocciati si pagavano ulteriori 150 euro per un nuovo esame di teoria, mentre se si doveva rifare la pratica il secondo esame costava altri 200 euro. Per non parlare del fatto che in aula si stava seduti in terra perché c'erano pochi posti rispetto agli iscritti e, infine, se si saltava una lezione di pratica per un impedimento, non si poteva recuperare, ma solo ricomprare pagandola ex novo.



Il sospetto sempre più diffuso - spiega Patella - è che l'autoscuola guadagni di più sulla bocciatura di un candidato, piuttosto che sulla bontà del servizio che dovrebbe offrire''.



Unasca invita le famiglie e tutti coloro che si accingono a prendere la patente a fare grande attenzione a cosa si compra on line, perché la patente ha a che fare con la sicurezza sulla strada e si prende una volta sola, per questo i soldi spesi oggi nelle scuole guida sono un investimento che fa risparmiare in futuro in termini di incidenti, assicurazione, consumi, multe.

(Fonte: ansa.it)

domenica 28 luglio 2013

LA CONSULTAZIONE PUBBLICA SULLE RIFORME COSTITUZIONALI


La consultazione pubblica sulle riforme costituzionali costituisce un’importante occasione per partecipare al processo di riforma e fornire indicazioni preziose per i lavori istituzionali.

La consultazione è aperta dall’8 luglio all’8 ottobre 2013 per una durata complessiva di 3 mesi. I risultati confluiranno in un rapporto che sarà pubblicato online e consegnato alla Presidenza del Consiglio.
Il processo di consultazione è strutturato in tre livelli: un questionario breve, un questionario di approfondimento e una fase di discussione pubblica. I primi due questionari saranno accessibili online a partire dall’8 luglio, mentre l’avvio della successiva fase di discussione pubblica sarà annunciato in corso sui siti istituzionali. Questo processo strutturato ha l’obiettivo di favorire una grande partecipazione popolare e, allo stesso tempo, di coinvolgere ogni tipo di interlocutore, con differenti gradi di esperienza e conoscenza delle materie trattate. Ogni livello rimane comunque aperto a tutti.
1) Cosa è una consultazione pubblica e a cosa serve?
Una consultazione pubblica è una procedura rigorosa per il coinvolgimento diretto del cittadino nell’azione politica e legislativa di un’istituzione pubblica. Rappresenta uno strumento di democrazia partecipativa, complementare ai canali tradizionali della democrazia rappresentativa. Non ha valenza statistica, nè misura le preferenze di tutta la popolazione italiana, ma puo’ fornire un importante contributo nel processo di identificazione delle necessità percepite e dell’impatto delle azioni politiche.
2) Quali temi riguarda la consultazione pubblica sulle riforme costituzionali?

Oggetto della consultazione pubblica sono i temi indicati dalla Relazione finale del gruppo di lavoro sulle Riforme Istituzionali istituita dal Presidente Napolitano il 30 marzo 2013, fatto salvo per le materie non oggetto di delega di mandato del Ministro per le Riforme Costituzionali. Le domande, per entrambi i questionari, sono raggruppate in 3 categorie: Forma di Governo e Parlamento, Strumenti di Democrazia Diretta e Autonomie Territoriali.
3) In che modo è strutturata la consultazione pubblica sulle riforme?
ll modello proposto prevede una “stratificazione” in tre livelli, in modo da dare una lettura complessa e strutturata sulle materie di riforma. I primi due livelli seguono la forma del questionario online. Nel primo caso si tratta di 8 domande di facile comprensione, per un tempo di compilazione stimato in circa 5 minuti, al netto della lettura consigliata delle didascalie, degli approfondimenti e del glossario. Il secondo livello consiste in un’indagine strutturata per utenti con un grado di consapevolezza maggiore, e in generale cittadini desiderosi di approfondire la materia. E’ articolato in 14 domande con l’aggiunta di alcuni campi aperti, e prevede un tempo di compilazione di circa 20 minuti. Il terzo livello si sviluppa attraverso la facilitazione, animazione e gestione di dibattiti fisici e via web (ospitati da università, fondazioni, scuole e altre organizzazioni). Tale strutturazione multi-livello consente di raggiungere il maggior numero possibile di cittadini e allo stesso tempo mantenere il grado di approfondimento di una consultazione più specialistica.
4) Come saranno utilizzati i risultati?
I risultati della consultazione saranno: a) accuratamente analizzati e aggregati in un report, costruito in collaborazione con il Comitato Scientifico e pubblicato online nei giorni successivi alla chiusura; b) acquisiti e analizzati dal gruppo di lavoro del Dipartimento per le Riforme Istituzionali; c) ufficialmente consegnati alla Presidenza del Consiglio. Una volta conclusa la consultazione, i dati da essa generati saranno normalizzati secondo i criteri del segreto statistico e condivisi con licenza CC-BY 3.0 (vedere Note Legali).
5) Perché una consultazione pubblica online?
Perché si tratta di una prassi consolidata in tutto il mondo, ed è importante guardare al futuro, utilizzando le tecnologie per ampliare le possibilità di partecipazione attraverso nuovi metodi e strumenti, inserendoli in fasi sempre più rilevanti del processo democratico. Attraverso le consultazioni online si riconosce inoltre l’importanza delle tecnologie digitali nel processo democratico, come testimoniato recentemente dal rapporto del Senato “i Media Civici in ambito parlamentare”. Una consultazione online si differenzia da una semplice raccolta di opinioni sul Web, in quanto rappresenta un processo strutturato con metodo rigoroso e trasparente.
6) Perché una consultazione pubblica sulle riforme costituzionali?
Perché è fondamentale avere indicatori utili a valutare l’orientamento complessivo degli Italiani verso il tema pubblico per eccellenza, le riforme costituzionali. In questo modo, il processo di riforma sarà arricchito da un ulteriore elemento, l’opinione dei cittadini. La consultazione sulle riforme costituzionali - per la peculiarità del momento storico e la centralità del tema per il funzionamento dello Stato e la qualità della democrazia – rappresenta dunque un fondamentale e necessario processo di partecipazione pubblica.
7) È possibile consultare i cittadini su materie complesse come quelle relative alle riforme costituzionali?
Si, se la consultazione è accompagnata da supporti informativi facilmente fruibili e sostenuta da un dibattito pubblico informato. Pur rappresentando in alcuni casi inevitabili semplificazioni di dibattiti articolati, i quesiti, anche nel caso del questionario breve, sono costruiti per rappresentare, in integrazione con note informative, glossario e materiali aggiuntivi, un sufficiente punto di partenza per i cittadini nella comprensione delle materie di consultazione. 
L’attività di consultazione deve anzi costituire un’occasione preziosa per contribuire alla formazione di una cittadinanza consapevole e per avvicinare i cittadini alle istituzioni. A tal fine, lo spazio web www.partecipa.gov.it diventerà, alla chiusura della consultazione, piattaforma permanente per l’aggregazione delle iniziative di consultazione e di partecipazione del governo e dei Ministeri, e per l’approfondimento e la condivisione di tematiche civiche.
8) Una consultazione online è sufficientemente inclusiva?
Una consultazione online aggiunge, alle tradizionali sfide di inclusione, criticità legate al digital divide, ovvero diseguaglianze di accesso alla tecnologie digitali, e quindi all’informazione e ai servizi ad esse connessi. La questione presenta, in Italia, un ulteriore problema: un “digital divide volontario”, legato alla scarsa percezione dell’utilità della rete. Proprio per questa specificità di contesto, consideriamo questa una grande occasione per avvicinare i cittadini, con adeguato supporto, all’utilizzo della Rete per finalità pubbliche, coerentemente con gli obiettivi dell’Agenda Digitale. Alla consultazione sarà associata un’azione di alfabetizzazione digitale, anche creando specifiche occasioni, coinvolgendo tutti partner interessati ad avvicinare la popolazione meno connessa. 
Grazie al coordinamento di Formez PA, sarà garantita ampia diffusione all’iniziativa con azioni di comunicazione tramite tutte le principali amministrazioni pubbliche. Inoltre, il Formez mette a disposizione Linea Amica, contact center della Pubblica Amministrazione, per aiutare i cittadini che manifestano bisogni di informazioni o difficoltà nella compilazione del questionario. Linea Amica (numero verde 803.001 da rete fissa, www.lineaamica.gov.it per informazioni via posta elettronica o chat) sarà anche accessibile dalla pagina Contatti di questo sito.
9) Quali garanzie si hanno della correttezza e sicurezza del processo?
Un Comitato Scientifico, presieduto dal prof. Francesco Profumo e composto da ISTAT e Fondazione Ahref, assicurerà, anche avvalendosi di pareri tecnici, la correttezza della costruzione e dello svolgimento dei lavori dal punto di vista formale, metodologico e tecnico.
10) Come è organizzata la gestione tecnica della consultazione e come risponde ai rischi tipici della partecipazione online?
La piattaforma tecnologica è progettata per offrire adeguati livelli di sicurezza nel trattamento e protezione dei dati, nonché standard elevati nella gestione, verifica e aggregazione dei risultati acquisiti. Le criticità tipiche della partecipazione online sono gestite tramite una combinazione di verifiche preventive e successive al procedimento che permettono di minimizzare eventuali interventi inappropriati.

sabato 27 luglio 2013

PUBBLICATA DALLA COMMISSIONE EUROPEA LA CONSUMER CONDITIONS SCOREBOARD DEL 2013. CONSUMATORI UE DIFFIDENTI SUGLI ACQUISTI ONLINE CHE COMUNQUE SONO IN AUMENTO.

Più acquisti "verdi". L'Italia si attesta al di sopra della media.

È stato appena pubblicato il quadro di valutazione del 2013 “Consumer Conditions Scoreboard”, una sorta di “pagella” delle condizioni dei consumatori della Commissione Europea, che come una specie di “finestra sul mercato” viene utilizzata per il monitoraggio di ciò che accade nel mondo dei consumi dell’Area UE ma che serve anche per determinare, secondo le intenzioni dell’esecutivo UE, le future iniziative europee in campo legislativo.

Dal quadro in questione, rileva Giovanni D’Agata presidente e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, emerge fra l’altro che i cittadini europei utilizzano sempre più il commercio elettronico, ma rimane elevato il livello di diffidenza nei confronti degli acquisti online e delle pratiche commerciali illegali. Come associazione impegnata anche nella difesa dei consumatori ci uniamo all’evidente preoccupazione che può essere evidenziata circa la scarsa conoscenza dei diritti dei consumatori. A fare da pendant a quest’aspetto negativo vi è un altro positivo: aumentano, infatti, gli acquisti “verdi”.

Cresce il commercio elettronico, ma soprattutto sul mercato interno. La quota infatti di consumatori che acquista online è passata dal 38% al 41% a livello nazionale e dal 9,6% all’11% per gli acquisti transfrontalieri. Un gap testimoniato anche dal grado di fiducia che raggiunge il 59% per gli acquisti nazionali ed è invece pari al 35% per quelli esteri. Ma le cifre variano molto a seconda dei diversi paesi, con quote oscillanti dal 18% al 76% di chi si sente tutelato adeguatamente dalle norme vigenti.

Resta comunque forte il timore di consumatori e venditori di imbattersi in pratiche commerciali illegali: oltre il 50% ritiene che tale rischio su internet è divenuto più probabile.

Ma dalla pagella esce anche un’Europa più eco-responsabile: quattro persone su dieci, pari ad una media UE del 41% (contro il 29% del 2011), affermano infatti di aver scelto beni e servizi, nel 2012, sulla base del loro impatto sull’ambiente. A guidare la classifica sono Grecia (56%) e la Svezia (53%) mentre fanalini di coda sono Lituania (28%) ed Estonia (25%). L’Italia si attesta al di sopra della media, al 43%.

(Fonte: sportellodediritti.org)

venerdì 26 luglio 2013

NASCE LO "SPORTELLO DEL PRECARIO"

Nasce lo “Sportello del Precario” con lo scopo di far acquisire ai lavoratori temporanei (ossia a tutti coloro che non hanno un contratto di lavoro a tempo indeterminato) la consapevolezza della eventuale illegittimità del proprio contratto di lavoro. A renderlo noto Giovanni D’Agata presidente e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, e l’avvocato barese Donato Santochirico, esperto in materia.


Invero, accade troppo spesso che il datore di lavoro stipula, nella totale inconsapevolezza del lavoratore, un contratto di lavoro temporaneo illegittimo (contratto di lavoro a termine, somministrato, a progetto ecc…):


a) per soddisfare esigenze che per legge potrebbe soddisfare solo con assunzioni a tempo indeterminato;
b) in assenza dei requisiti formali di legge.
In dette ipotesi il lavoratore può impugnare il contratto di lavoro temporaneo e ottenere la trasformazione dello stesso in contratto a tempo indeterminato ed il risarcimento del danno.


Ciò detto, lo “Sportello Del Precario”, nel ricordare che si propone di far acquisire consapevolezza ai lavoratori dell’illegittimità del proprio contratto di lavoro temporaneo, effettua, con i propri consulenti altamente specializzati in materia di lavoro temporaneo, consulenza gratuita a chiunque voglia far esaminare il proprio contratto per conoscere gli aspetti illegittimi dello stesso.


Ciascun lavoratore interessato potrà contattarci all’indirizzo email info@sportellodeidiritti.org lasciando i propri recapiti per essere ricontattato in tempi brevissimi dagli esperti dello “Sportello del Precario”.
Di seguito anche il link alla pagina Facebook:
https://www.facebook.com/pages/Sportello-del-Precario/181630745351757?skip_nax_wizard=true

(fonte: sportellodeidiritti.org)

giovedì 25 luglio 2013

DROGA E GIOCO D'AZZARDO: LE POLIDIPENDENZE NELLA RELAZIONE 2013 DEL DIPARTIMENTO PER LE POLITICHE ANTIDROGA


Consumo di cocaina in calo, cannabis in aumento e gioco d'azzardo tra i giovani: il quadro che emerge dallo studio. Bubbico: fenomeno che deve essere combattuto su più fronti, non ultimo, quello culturale.

Il 95% della popolazione, compresa tra i 15 e i 64 anni, non ha assunto droghe negli ultimi 12 mesi, contribuendo a confermare la tendenza al ribasso nell'uso di stupefacenti nel Paese (come eroina, cocaina, allucinogeni, stimolanti e cannabis) registrata a partire dal 2010. Questo, in estrema sintesi, mette in luce la Relazione annuale al Parlamento 2013 sull'uso di sostanze stupefacenti e tossicodipendenze in Italia elaborata dal dipartimento Politiche antidroga della Presidenza del Consiglio dei ministri, basata su indagini campionarie sulla popolazione e sull'analisi delle acque reflue effettuate dallo stesso dipartimento per il 2012 e i primi 6 mesi del 2013.

In particolare, si conferma nel 2013 il trend in calo di cocaina ed eroina, mentre è in aumento in quest'ultimo anno la prevalenza dei consumatori di cannabis, soprattutto tra i ragazzi tra i 15 e i 19 anni. La relazione analizza anche il rapporto tra aumento del consumo di cannabis e aumento esponenziale dei siti web che ne offrono o pubblicizzano l'uso, passati dai circa 200.000 del 2008 agli 800.000 di oggi, secondo un dato sottostimato, si legge nella presentazione sintetica sul sito del dipartimento, che segnala anche una lieve tendenza all'aumento dell'uso di sostanze stimolanti e allucinogeni.

Il documento non tralascia i dati sui tossicodipendenti in trattamento e dedica una sezione ai tossicodipendenti in carcere, per i quali il dipartimento sottolinea la necessità di utilizzare maggiormente le misure alternative alla detenzione già durante i processi in direttissima, e di studiare nuovi modelli alternativi al regime carcerario.

Spicca, tra i tanti aspetti messi in luce dalla relazione, la correlazione tra gioco d'azzardo e uso di sostanze stupefacenti, sia tra i giovani (15-19 anni) sia, in generale, nella fascia di popolazione oggetto dello studio. Secondo i dati del dipartimento, riporta il sito, il 35,2% degli studenti che gioca ogni giorno o quasi, fa anche uso di sostanze stupefacenti.

«Il fatto che esista un legame forte tra assunzione di sostanze stupefacenti e gioco patologico fra i nostri ragazzi, - ha sottolineato il viceministro dell'Interno, Filippo Bubbico in una nota - significa che siamo davanti a un fenomeno che deve essere affrontato e combattuto su più fronti, non ultimo, quello culturale».

Un fenomeno, quello del gioco d'azzardo e del gioco d'azzardo patologico, colto dal capo del dipartimento Giovanni Serpelloni, che, riferendosi anche all'aumento del consumo di cannabis, punta l'attenzione sulla necessità di fare prevenzione, più precoce e più selettiva. La priorità, secondo Serpelloni,  è «ancora una volta prevenire precocemente il consumo soprattutto negli adolescenti sviluppando consapevolezza e modelli educativi verso stili di vita sani».

(fonte: interno.gov.it)

SPAGNA: DECALOGO POLIZIA CONTRO LE FOLLI SFIDE DELL'ESTATE

Dal balconing allo slimming, è allarme alcol e giochi rischiosi

(di Paola Del Vecchio) (ANSAmed) - MADRID - Un decalogo contro le mode folli o le assurde sfide dell'estate, come il 'balconing' o lo 'slimming', diffuse soprattutto fra i giovanissimi turisti stranieri in vacanza in Spagna, è stato lanciato dalla polizia nazionale nei social network.

L'obiettivo della campagna è che ''nessun divertimento finisca in tragedia'', avverte il sito web del ministero degli interni, che mette in guardia sui rischi di farsi coinvolgere in comportamenti temerari, mettendo a rischio la vita. Dalla pratica del balconing, la sfida a saltare dalla terrazza di un hotel direttamente nella piscina, che ogni estate continua a mietere vittime, al 'planking' (letteralmente, imitare una tavola di legno), ovvero distendersi a faccia in giù con le mani attaccate al corpo: una competizione importata dall'Australia, che fra le molteplici varianti prevede anche quella di infilare direttamente il capo nel water. Alle vecchie incoscienze, se ne aggiungono di nuove, come lo 'slimming' o 'tamponing', che consiste nell'impregnare di alcol o wodka un tampone per accelerarne l'effetto etilico. Le ore di filmati e foto che documentano le 'gesta' inondano Youtube e le reti sociali, perché se non c'è immagine o video girato col telefonino che documenti l'impresa, non c'è storia.

Da sabato a Mallorca, un diciannovenne inglese lotta contro la morte per i traumi che si è procurato in un'assurda gara di 'balconing' dalla terrazza del residence dov'era alloggiato. Un mese fa, il 22 giugno scorso, l'ultima vittima, a Lloret del Mar, in Catalogna: un ventenne di nazionalità tedesca precipitato dal settimo piano alle quattro del mattino, quando tentava di saltare da un balcone all'altro di un edificio nella Avenida Just Marles. Alte dosi di irresponsabilità, imprudenza e alcol, la miscela esplosiva che alimenta le folli sfide. In Twitter, Twenty e Facebook, la polizia cerca di arginare il fenomeno lanciando l'allarme e un decalogo con una serie di consigli su come divertirsi in vacanza senza lasciarci la pelle. Si va dall'evitare i rischi di qualunque evento di massa, assicurandosi a concerti o festival che siano assicurate le misure di sicurezza e, in caso, di problemi, chiamare il numero 112 delle emergenze; a ricordarsi di fare il bagno solo nelle zone autorizzate, senza perdere di vista le proprie cose, per evitare sorprese sgradite come i borseggiatori da spiaggia. Per il consumo di alcol, si ricorda che è vietato per strada e che l'eccesso pregiudica la salute: ''Evita miscugli di alcol o pratiche pericolose come 'tamponing' o simili, con la salute non si scherza!'', avverte il decalogo. Che mette in guardia anche sulle gare temerarie in auto o moto, che sono fuorilegge. ''A tutti noi piace ottenere - e condividere nelle reti sociali - foto impattanti o molto attrattive. Ma non mettere a rischio la sicurezza di nessuno e, prima di inviarla per messaggeria, comprova che non sia fuorilegge o che sia rispettosa degli altri e non comporti un pregiudizio per nessuno'', il quinto 'comandamento' diffuso dalla polizia.

E, poi, la messa in guardia contro ogni genere di droghe e l'acquisto di bevande, farmaci o prodotti di contrabbando, anche cosmetici, che possono essere nocivi alla salute. Ancora: occhio al cellulare, allo smartphone e ad altri oggetti di valore sulle terrazze dei bar, i chioschi in spiaggia e qualunque evento o happening festivo: per facilitarne il ritrovamento in caso di furto, la polizia consiglia l'installazione di un programma di ricerca sullo smartphone. Infine, ''nelle riunioni notturne di amici, osserva le norme'', ricorda il decalogo. ''L'alcol e il divertimento possono renderti incosciente e spingerti a una sfida di 'balconing': non lo fare e non lasciare farlo ai tuoi amici. Nessun gioco deve finire in tragedia!''. (ANSAmed).

domenica 21 luglio 2013

SPIAGGE E MARE. ALCUNI GIOCATTOLI PER BAMBINI CONTENGONO PERICOLI A VOLTE LETALI. SALVAGENTI GONFIABILI E ALTRI GADGET DELL'ESTATE NON FORNISCONO SEMPRE LA SICUREZZA PREVISTA

Siamo in piena estate e la corsa alle spiagge da parte delle famiglie è già in fase avanzata. 

Nonostante le ristrettezze determinate dalla crisi, molti riescono ancora a permettersi qualche ora di meritato mare con i propri piccoli al seguito ed i relativi gadget e giocattoli da spiaggia che, complice un mercato di grandi proporzioni e una produzione che viene perlopiù dall’Asia, hanno prezzi ridottissimi e accessibili a tante famiglie. Si tratta in particolari di dispositivi gonfiabili di tutti i colori, molti che rappresentano animali o personaggi dei cartoons, che consentono al bimbo di andare in acqua in modo sicuro, almeno in teoria.
Si diceva almeno in apparenza perché, secondo uno studio tedesco, molti di questi gadget non rispettano gli standard minimi di sicurezza.
Questo è vero perché una ricerca su sei modelli di gonfiabili progettati per neonati e bambini molto piccoli ha stabilito che dovrebbero essere vietati a titolo definitivo. Non solo perché i piccoli rischiano di cadere dai loro posti per un improvviso ribaltamento, ma anche perché alcuni di questi potrebbero contenere una concentrazione di sostanze tossiche superiore alla tollerabilità specie per soggetti, quali i bambini, altamente esposti e vulnerabili. Alcune di queste sostanze, peraltro, potrebbe influenzare gli ormoni o sarebbero addirittura “semplicemente” cancerogene.
Molti produttori cercano di convincere i genitori che questi “equipaggiamenti” da mare sarebbero sicuri, ma in realtà, essi non offrono sempre la sicurezza reclamata. Secondo gli esperti tedeschi gli operatori del settore non dovrebbero offrire questi prodotti gonfiabili come innocui giocattoli.
Non da ultimo, è opportuno sottolineare che i gadgets incriminati contengono molte parti minuscole che i bambini potrebbero ingoiare e tra questi, per esempio, i famigerati tappi di plastica o gomma sintetica.
Un sito tedesco, è arrivato a fornire addirittura una serie di raccomandazioni rivolte ai genitori che Giovanni D’Agata presidente e fondatore dello “Sportello dei Diritti” ritiene utile portare all’attenzione nel momento clou dell’estate per evitare acquisti incauti:
1- Acquistare in vetrina negozio piuttosto che dai fornitori o da ambulanti.
2- Controllare se il prodotto non riporti un odore forte perché potrebbe significare che rilascia nell’ambiente sostanze chimiche.
3- Evitare oggetti con spigoli vivi o parti che possono causare danni ai bambini.
4- Controllare se la confezione o il foglio illustrativo non contiene troppi errori.
5- Verificare se il documento è scritto nella lingua del paese di origine.
6- Non acquistare prodotti che sono composti da parti piccole che potrebbero essere ingoiate dai bambini.
7 - Verificare se il prodotto è il marchio europeo “CE”. Anche se questa etichetta non è comunque una garanzia di sicurezza. Spetta, infatti, ai produttori provare che i loro prodotti sono conformi agli standard e apporre in caso positivo un’autentica marcatura europea.

(fonte: sportellodeidiritti.org)

SICUREZZA STRADALE: NASCE L'APP INTELLIGENTE CHE PRESTA ASSISTENZA AGLI AUTOMOBILISTI CON LA CARTA SERVIZI SA

Sicurezza-e-Ambiente-spaPensate a cosa accade subito dopo un incidente stradale: gli animi degli automobilisti sono di certo turbati e, non di rado, capita che preoccupazione, ansia e confusione siano talmente forti da gettare nel panico anche il guidatore più esperto. Ma spesso succede anche che, prestati i primi soccorsi, non si dedichi la dovuta attenzione ai soggetti ai quali viene demandato il compito di ripristinare la sicurezza stradale ed ambientale. Ecco che la domanda sorge spontanea: chi si occupa di portare ordine nelle strade? Le squadre di addetti municipali, verrebbe da rispondere in maniera non del tutto erronea. In realtà, da alcuni anni, il territorio italiano può vantare la presenza di una società impegnata nella salvaguardia dell’ambiente e nella messa in sicurezza delle strade dopo un incidente stradale.


Sicurezza ed Ambiente S.p.a nasce nel 2006 con l’intento di offrire agli enti proprietari o ai gestori di reti stradali (comuni, province, società autostradali) un servizio di ripristino della sicurezza post-sinistro per evitare il verificarsi di ulteriori incidenti. Sicurezza e Ambiente S.p.a nasce dall’intuizione del suo attuale Direttore Generale, Angelo Cacciotti, e risulta essere la società leader dell’attività di ripristino post incidente con più di 130.000 interventi realizzati.
Partner dell’iniziativa di Sicurezza e Ambiente S.p.a è Adiconsum, l’associazione per la difesa dei consumatori e dell’ambiente che, tramite il Segretario Nazionale Ofelia Oliva, partecipa all’elaborazione di un nuovo prodotto, la Carta Servizi SA. Questa Carta Servizi comprende un pacchetto capace di garantire una serie di vantaggi all’assicurato, prestando al cittadino tutto il supporto e l’aiuto necessari. Al costo annuo di 45 euro si avrà l’opportunità di beneficiare dei servizi in modo immediato semplicemente scaricando un’innovativa applicazione Servizio Trasparenza & Recorder per smartphone o mediante chiamata al numero verde 800-898989.


L’applicazione funge da “scatola nera” e consente la registrazione di tutti i dati utili a ricostruire la dinamica dell’incidente offrendo, altresì, la possibilità di elaborare il profilo guida dell’assicurato. 

Una volta attivata, l’applicazione registra fino a quando lo stesso automobilista decide di arrestare il processo. In caso di incidente, la centrale operativa è in grado di intervenire in pochi minuti assistendo i soggetti coinvolti grazie alla capillare distribuzione del network operativo di Sicurezza e Ambiente che presenta oltre mille strutture periferiche sull’intero territorio nazionale.
Innumerevoli sono quindi i vantaggi dell’attivazione di questa carta. Oltre all’immediata assistenza all’automobilista in difficoltà (entro 20 minuti dal momento del sinistro), l’operatore svolge diversi compiti: tranquillizza gli animi dei soggetti coinvolti evitando, tra l’altro, situazioni di particolare difficoltà dell’assicurato (si pensi a donne inesperte, anziani o neopatentati); segnala la presenza dell’incidente favorendo la ripresa della circolazione stradale e comunicando l’accaduto ad un organo di Polizia competente; favorisce la compilazione del modello CAI (ex CID) illustrandone le modalità; fotografa il luogo del sinistro; trasmette via internet (dal luogo dell’incidente) tutti i dati utili alla Compagnia Assicurativa; pulisce le strade da liquidi o detriti solidi riversatisi a terra a seguito dell’incidente, ripristinando le condizioni di sicurezza.


Il servizio ha avuto una grande adesione su tutto il territorio nazionale. Enorme è il risparmio di tempo e forze per l’assicurato e notevole quello per le stesse agenzie assicurative dal momento che, ottenendo l’immediata disponibilità dell’intero dossier dati dell’incidente, si riesce a gestire il sinistro in maniera senz’altro più efficiente. L’applicazione potrebbe, inoltre, consentire una drastica riduzione degli incidenti stradali limitando i disagi e gli ulteriori danni conseguenti al verificarsi degli stessi.

(fonte: www.2righe.com)

venerdì 19 luglio 2013

INGRESSO DELLA CROAZIA NELL'UE: CIRCOLARI MINISTERIALI SU ACCESSO A MERCATO DEL LAVORO E PATENTI

Dal primo luglio u.s. anche la Croazia è entrata a far parte dell'Unione Europea diventando il 28esimo stato membro e, come anche per l'ingresso degli altri paesi, sono state emanate delle circolari ministeriali che riguardano diversi ambiti per l'adattamento del diritto interno a questa nuova realtà.







Per quanto riguarda l’accesso al mercato del lavoro, in base alle disposizioni del Trattato di adesione della Croazia, per i primi due anni successivi all’adesione (ed eventualmente per un ulteriore triennio) agli Stati membri è stata data la possibilità di continuare ad applicare misure nazionali o accordi bilaterali per disciplinare l’accesso dei cittadini croati al proprio mercato del lavoro ed il nostro paese ha deciso di avvalersi di questo regime transitorio.

Per questo motivo è stata emanata una circolare congiunta del Ministero dell'Interno con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Consulta il testo della circolare congiunta: 
http://www.lavoro.gov.it/Strumenti/normativa/Documents/2013/20130702_Circ.pdf

Per quanto riguarda invece le patenti di guida Croate, secondo quanto indicato nella Circolare prot. 5316/4639E del 08.07.1994, le patenti rilasciate in Croazia potevano già essere convertite anteriormente al 1° luglio 2013, tranne nel caso di quelle redatte sui modelli più recenti per le quali si era in attesa della definizione di una procedura d’aggiornamento da concordarsi con le autorità croate. 

Con l’entrata nell’Unione Europea della Croazia è attualmente possibile convertire le patenti 
di guida croate redatte anche sui due nuovi modelli che, prima del 1° luglio non potevano ancora essere accettati dagli Uffici.

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha comunque emanato una circolare per disciplinare la materia.

Consulta il testo della circolare M.I.T.:
http://www.mit.gov.it/mit/mop_all.php?p_id=15378

giovedì 4 luglio 2013

FEMMINICIDI: IN ITALIA OGNI 2,5 GIORNI VIENE UCCISA UNA DONNA. PRESENTATO UN RAPPORTO DELL'O.M.S.

Nonostante le numerose iniziative per combattere la violenza nei confronti delle donne dall'inizio dell'anno sono state già 65 le vittime dell'<<amore criminale>> nel nostro paese. 


Un dato preoccupante fornito dall'Organizzazione Mondiale della Sanità che ha presentato al Governo un rapporto dal quale l'altro dato altrettanto preoccupante che emerge è che solo il 7% degli abusi viene denunciato.

Purtroppo la mancata denuncia delle violenze subite molto spesso è da rapportare ad un contesto culturale maschilista, all'idea del possesso sulla donna e della gerarchia all'interno del nucleo famigliare che si accompagna alla dipendenza della donna sotto ogni punto di vista. All'interno di questi contesti sociali la violenza nei confronti delle donne non viene vista come un crimine. 

Le ragioni di questa cultura sono da ricercare anche nella storia recente.
Solo fino al 1963 era ancora in vigore in Italia lo ius corrigendi che dava al marito il diritto di colpire la moglie accusata, a suo personale giudizio, di aver commesso un errore con lo scopo di “correggerla”. 
L’introduzione del nuovo diritto di famiglia nel 1975 ha abolito la potestà maritale dando pari diritti ai coniugi, anche se poi è sopravvissuto ancora fino al 1981 il cd "delitto d'onore" per cui l'uomo che uccideva la moglie, la figlia o la sorella “nello stato d’ira determinato dall’offesa recata all’onore suo e della sua famiglia” aveva diritto ad ogni genere di attenuante.

Gli uomini vengono uccisi di solito durante atti criminali per mano di sconosciuti mentre dal 2002, nel mondo, secondo i dati dell'OMS, la prima causa di omicidio di donne tra i 16 e i 44 anni è da parte di persone conosciute, ed in particolare da parte di partner o ex partner. 
In questo range d'età tra le donne la violenza domestica è la maggiore causa di morte o invalidità permanente, più degli incidenti stradali o dei tumori.

A livello territoriale il femminicidio avviene con maggiore incidenza nelle regioni del nord Italia, con la Lombardia in testa seguita da Emilia Romagna, Piemonte e Lazio. 
Piuttosto che diminuire il fenomeno ha subito negli ultimi tre anni una recrudescenza e si calcola che dopo la rottura di un rapporto i primi tre mesi sono quelli più critici quelli in cui il tarlo dell'abbandono porta più frequentemente ad episodi di violenza (fonte indagine Eures Ansa).

Di recentissima introduzione in Italia è la legge n°38/2009 "misure urgenti in materia di sicurezza pubblica e di contrasto alla violenza sessuale, nonché in tema di atti persecutori" che aveva lo scopo di fornire una risposta concreta a tutti quegli atti che comportano ossessive invadenze nella propria vita privata che spesso sfociano in veri e propri atti di violenza. 
Oltre ad inasprire le pene in caso di violenza sessuale, questa legge introduce nel codice penale l'art. 612 bis rubricato "Atti persecutori" con il quale viene punita la condotta di "chiunque, con condotte reiterate, minaccia o molesta taluno in modo da cagionare un perdurante e grave stato di ansia o di paura ovvero da ingenerare un fondato timore per l'incolumità propria o di un prossimo congiunto o di persona al medesimo legata da relazione affettiva ovvero da costringere lo stesso ad alterare le proprie abitudini di vita.". 
Purtroppo anche questo strumento rivela i suoi limiti poiché si presenta troppo generico, e carente di un programma di prevenzione o di strumenti atti alla "rieducazione" degli stalker che una volta scontata la propria pena possono tornare liberamente a perseguitare la vittima o ad eseguire la loro "vendetta" ed il delitto è procedibile solo a querela di parte.
I centri antiviolenza stanno chiudendo in molte regioni a causa della mancanza di fondi e denunciare il "persecutore" in assenza di misure protettive nei confronti delle vittime si può rivelare oltremodo pericoloso.

I passi ancora da fare per combattere il fenomeno sono tanti anche se di recente (il 19 giugno il giorno in cui si celebravano i funerali di Fabiana Luzzi, violentata e bruciata viva dal fidanzato n.d.r.) è stata ratificata dal Senato la Convenzione di Istanbul, redatta dal Consiglio d'Europa, primo accordo a livello internazionale e giuridico che crea un pacchetto di norme per proteggere le donne vittime di ogni tipo di violenza, sia fisica che morale, con l'unico obiettivo di combattere la violenza sulle donne e perseguirne legalmente gli autori.
Sono ancora pochi i paesi che l'hanno ratificata, oltre all'Italia ci sono infatti Montenegro, Albania, Turchia e Portogallo e perché il trattato possa diventare realtà è necessaria l’approvazione di altri cinque stati, infatti ne servono dieci di cui almeno otto membri del Consiglio dì Europa.
Gli obiettivi dichiarati all'art. 1 della convenzione sono:
-proteggere le donne da ogni forma di violenza e prevenire, perseguire ed eliminare la 
violenza contro le donne e la violenza domestica; 
 -contribuire ad eliminare ogni forma di discriminazione contro le donne e promuovere 
la concreta parità tra i sessi, ivi compreso rafforzando l’autonomia e l’autodeterminazione delle donne; 
 -predisporre un quadro globale, politiche e misure di protezione e di assistenza a favore 
di tutte le vittime di violenza contro le donne e di violenza domestica; 
 -promuovere la cooperazione internazionale al fine di eliminare la violenza contro le 
donne e la violenza domestica; 
 -sostenere e assistere le organizzazioni e autorità incaricate dell’applicazione della legge 
in modo che possano collaborare efficacemente, al fine di adottare un approccio 

integrato per l'eliminazione della violenza contro le donne e la violenza domestica.
Auspicando che non sia necessario ancora troppo tempo per l'approvazione di questa convenzione da parte degli altri stati, in fondo è una norma importante di civiltà prima di tutto e di tutela della salute della popolazione.

martedì 2 luglio 2013

PAGAMENTI BREVI MANU: AUMENTA L’IMPOSTA DI BOLLO

Nella Gazzetta Ufficiale del 25/06/2013 è stato pubblicata la L. n. 71/13, di conversione del D.L. 43/13 che, tra le altre modifiche, ha apportato variazioni agli importi stabiliti in misura fissa per l’imposta di bollo cambiando quello precedentemente stabilito in Euro 1,81
all’importo di Euro 2,00 e quello stabilito in Euro 14,62 ad Euro 16,00.

L’aumento coinvolge numerosi ambiti e diversi soggetti ed è operativo a partire dal 26/06/2013.

Per quanto riguarda l’attività sanzionatoria ciò coinvolge gli operatori che si trovino a riscuotere su strada somme superiori ad Euro 77,47 relative agli artt. 202 c. 2bis e 207 C.d.S., infatti:

- art. 202 c. 2bis C.d.S.: “In deroga a quanto previsto dal comma 2, quando sussiste
o   la violazione dell’ articolo 142, commi 9 e 9-bis,per il superamento dei limiti di velocità rispettivamente tra 40 e 60 km/h e di oltre 60 km/h;
o    la violazione dell’art. 148, sul sorpasso dei veicoli;
o    la violazione dell’art. 167, in tutte le ipotesi di eccedenza del carico superiore al 10 per cento della massa complessiva a pieno carico;
o   la  violazione dell’art.  174, commi 5, 6 e 7, per il mancato rispetto della durata dei periodi di guida prescritti dal regolamento CE N. 561/2006 e rispettivamente superiore al 10 per cento rispetto al limite giornaliero, superiore al 20 per cento rispetto al limite giornaliero , ovvero che non rispetti per oltre il 10 per cento il limite massimo di durata dei periodi di guida settimanali prescritti;
o   e per la violazione dell’art. 178, commi 5, 6 e 7, per ciò che concerne il conducente che supera la durata dei periodi di guida prescritti rispettivamente per una durata superiore al 10 per cento rispetto al limite giornaliero massimo di durata dei periodi di guida, per una durata superiore al 20 per cento rispetto al limite giornaliero massimo di durata dei periodi di guida ovvero minimo del tempo di riposo ed in ultimo per ciò che concerne il conducente che non rispetta per oltre il 10 per cento il limite massimo di durata dei periodi di guida settimanale.
Tutte le violazioni di cui sopra devono essere commesse da un conducente titolare di patente di guida di categoria C, C+E, D o D+E nell'esercizio dell'attività di autotrasporto di persone o cose, perché lo stesso sia ammesso ad effettuare immediatamente, il pagamento in misura ridotta.
L'agente peraltro deve trasmettere al proprio comando o ufficio il verbale e la somma riscossa e rilasciare contestuale ricevuta al trasgressore, facendo menzione del pagamento nella copia del verbale che gli consegna.”;

- art. 207 c. 1 C.d.S.: Quando con un veicolo immatricolato all'estero o munito di targa EE viene violata una disposizione del presente codice da cui consegue una sanzione amministrativa pecuniaria, il trasgressore è ammesso ad effettuare immediatamente, nelle mani dell'agente accertatore, il pagamento in misura ridotta previsto dall'art. 202C.d.S.. L'agente trasmette al proprio comando od ufficio il verbale e la somma riscossa e ne rilascia ricevuta al trasgressore, facendo menzione del pagamento nella copia del verbale che consegna al trasgressore medesimo.”

Oltre ai veicoli immatricolati all’estero o muniti di targa EE, quindi, sono ammessi al pagamento in mano all’organo di polizia stradale che accerta la violazione  anche i conducenti professionali muniti di patente di guida di categorie C o D (con eventuale E), nell’esercizio dell’attività di autotrasporto di persone o cose.

domenica 9 giugno 2013

“IN STRADA PER LA VITA”, UN SUCCESSO CHE NASCE DAL CUORE DELLE ASSOCIAZIONI E DELLE FORZE DI POLIZIA

Le Ferrari 430 “BLACK JACK” e la Ferrari 430 “Scuderia Baldini” ancora una volta ambasciatori di legalità e sicurezza.
Lino VENTRIGLIA Patron del GRUPPO BLACK JACK:  “Bisogna essere campioni in pista e anche nella vita”. Fabio BALDINI della Scuderia Baldini: “In pista veloci su strada prudenza”.
Il grande successo della manifestazione in Strada per la Vita, tenutasi a Castel di Sangro il 25 Maggio scorso, le attrazioni e la spettacolarità del suo evolversi e l’importanza del messaggio che viene lanciato non nascono per caso bensì dal cuore, dai sentimenti, dal far bene e dall’impegno di scuola, istituzioni, forze di polizia , commercianti, cittadini e associazioni di categoria, e di un comitato organizzatore attento ad ogni particolare e sensibile al sociale e una tematica importante quale la Sicurezza e la donazione del Sangue, che uniti tra loro , come ha ricordato S.E. il Vescovo Mons. Angelo SPINA nel corso della manifestazione, costituiscono “Uno straordinario esercito del bene”
Ennesima soddisfazione del Preside dell’Istituto comprensivo di Castel di Sangro  Vincenzo DI LAURO,che unitamente alle insegnanti Annarita CIMINI, Mariarita CANGI e Laura MASCIOLI, hanno visto concludersi nel migliore dei modi un percorso formativo ed educativo articolatosi nel corso dell’anno scolastico, collaborando con il Comitato realizzatore dell’evento costituito dagli amici Lino VENTRIGLIA,Patron del Gruppo Black Jack, Mario LOPARCO , già medico condotto di Ateleta (AQ), Domenico CARUSO , presidente del VAS Alto Sangro e Pierluigi MONACO appartenente alla Polizia Stradale di Roma e responsabile eventi del “Black Jack” , già ideatore e realizzatore , insieme agli altri e non solo, di numerosissimi eventi volti al sociale e alla divulgazione delle norme relative alla sicurezza stradale.
Dottor Stefano TOMA dei VV.FF, Pierluigi MONACO , Fabio BALDINI, e Lino VENTRIGLIA
Anche quest’anno , come tradizione vuole, alla manifestazione ha partecipato il TEAM BLACK JACK, con la sua Ferrari 430 vincitrice del Campionato Mondiale Challenge “Trofeo Pirelli 2009”, pilotata all’epoca daLorenzo CASE’, che oggi è sicuramente la macchina più conosciuta tra le partecipanti al Campionato Challenge poiché “Black Jack” vanta un gruppo di oltre 30000 iscritti da tutto il mondo e una pagina con 4000 iscritti e ben 65000 interazioni settimanali.
Novità dell’edizione 2013 la partecipazione della Ferrari 430 GT della Scuderia Baldini, capitanata daFabio BALDINI, una Scuderia che gareggia nei campionati Ferrari GT Italiano e GT Sprint, ed è salita molte volte sul podio più alto, con piloti di tutto rispetto come Cesare BALESTRIERI che quest’anno corre nel GT CUP PERONI,  Matteo MALUCELLI , Lorenzo CASE’  e tanti altri, una Scuderia ma anche “Il Cavallino Baldini”, famosissima attività di carrozzeria e meccanica specializzata Ferrari tra le più prestigiose in Italia e non solo, composta da veri professionisti che lavorano con i “guanti bianchi”. Lino VENTRIGLIA commenta: “ Non basta vincere ed essere campioni in pista, bisogna esserlo anche nella vita. Secondo me i veri campioni, sono quelli che ogni giorno vincono la difficile gara della vita come i meno abbienti, i malati,  i diversamente abili, sono proprio loro e chi gli sta vicino che ci danno grandi lezioni di vita e civiltà, è per loro e per tutti  che mettiamo a disposizione le nostre auto in occasione ed eventi che propongono fini nobili.
Partecipiamo molto volentieri alle manifestazioni volte al sociale, alla sicurezza stradale,  tutto fa parte di un progetto del Black Jack. La nostra convinzione è che nella vita tutto passa e ciò che rimane indelebile nel tempo sono le buone azioni e il fare bene.
Un grande prestigio essere a fianco delle istituzioni, della chiesa, delle forze di polizia e le associazioni di volontariato, un traguardo e un onore che non ha prezzo e che si raggiunge solo con la correttezza , la morale e il fare bene.  In pista spesso non si vince solo per bravura ma anche per fortuna, e per tutta una serie di circostanze che determinano e influiscono sulle corse, nella vita è tutto diverso. Oltre a tutti i partecipanti all’evento che sono fantastici, mi ha davvero colpito il Vescovo Mons. SPINA, un vero uomo di chiesa, capace di fare avvicinare i giovani e gli uomini al mondo cristiano, alla Chiesa e a Dio con naturalezza, sincerità, semplicità e simpatia, una persona che davvero incute serenità nell’animo e spinge a profonde riflessioni sul senso della vita, insieme ai parroci Don Nicola PERELLA e Don Renato D’AMICO.
D’accordo con Lino VENTRIGLIA è Fabio BALDINI della SCUDERIA BALDINI & CO. : “E’ giusto farsi ambasciatori di un messaggio importante quale quello della sicurezza e la legalità, come diceva giustamente Lino.
Domenico CARUSO e il Dott. Mario LOPARCO
Oggi ancora di più sono convinto che Scuola, Chiesa, uomini e donne in divisa  della Polizia Municipale, Carabinieri, Forestale , Polizia di Stato, Vigili del Fuoco, Guardia di Finanza, e le associazioni di vario genere svolgono un lavoro importante a garanzia dei diritti democratici di ognuno di noi e lo fanno con professionalità e passione. Manifestazioni come IN STRADA PER LA VITA, sono utili per la crescita civile e  morale del nostro paese, perché interessano le generazioni future. Voglio concludere con la frase …. In pista si può  andare veloci, in strada prudenza e rispetto delle regole”.
Ogni anno la manifestazione di arricchisce di grandi novità e partecipazione, segno che stiamo lavorando bene, commentano Mario LOPARCO , Domenico CARUSO e Pierluigi MONACO, le Ferrari, la Lamborghini della Polizia e i motori, grandi protagonisti oltre a creare spettacolo rafforzano il messaggio sulla sicurezza e la legalità che trasmettiamo ai giovani. Tutto questo lo dobbiamo anche agli organi di stampa e comunicazione che divulgano al meglio quanto realizziamo.
(fonte: motorioggi.it di Girolamo Simonato)

mercoledì 5 giugno 2013

L'ULTIMO SALUTO DEL CANE-POLIZIOTTO ALLA BARA DEL SUO PADRONE

L'agente di polizia Jason Ellis, 33 anni, è stato ucciso in una sparatoria il mese scorso in Kentucky mentre era in servizio. Ai funerali solenni di giovedì nella cittadina di Chaplin hanno partecipato tutti i colleghi, gli ufficiali, i familiari e il suo partner: il fedele compagno «Figo», un pastore tedesco in forza all’unità cinofila K-9. La foto straziante del cane che saluta per l'ultima volta il suo padrone ha commosso Internet. Pubblicata dai media americani e cliccatissima sui social network, mostra il cane che alza la zampa e l’appoggia sulla bara dell’amico scomparso.



il video: http://video.corriere.it/usa-cane-poliziotto-da-addio-suo-padrone-ucciso-servizio/caeee1d4-cd01-11e2-9f50-c0f256ee2bf8

Sul portale Reddit il dibattito è acceso: alcuni utenti segnalano che il cane, grazie all’elevato senso dell'olfatto, riesca a percepire la presenza del suo padrone in quella bara chiusa. In ogni caso, lo scatto è l’ennesima testimonianza di un legame profondo, che nemmeno la morte riesce a spezzare. «Figo e Jason erano due partner veri e propri», ha commentato all’Associated Press il capo della polizia Rick McCubbin. Figo è stato congedato e nel frattempo affidato alla vedova e ai due figli adolescenti di Jason Ellis.

(fonte: corriere.it di Elmar Burchia)